Benvenuti nella mia quarantena

By Linton Johnson

Oggi è il 3 Aprile 2020 e sto scrivendo queste righe nel momento in cui il mondo sta affrontando l’emergenza più insolita che abbia mai visto.
 
Parrebbe un momento inopportuno per iniziare a scrivere, ma per tutta la vita sono andato controcorrente.

Da quando nessuno avrebbe puntato su me e sul fatto che sarei diventato un giocatore NBA, fino a vincere il campionato.
 
Per quelli che dubitavano della mia scelta di vivere in Italia, e non in America, per ottenere la famiglia dei miei sogni.
Questo è ciò che chiamo capacità di affrontare ogni dubbio, invidia verso qualcuno e paura che ci assalgono in maniera del tutto inevitabile.
Sembra che il mondo stia andando in rovina e tutto ciò che possiamo fare per salvarlo è proprio non fare nulla.
 
Incredibile!
Le regole che ci vengono fornite per risolvere questa emergenza sono semplici: basta rimanere a casa e non uscire per ogni evenienza.
 
A peggiorare le cose, mentre siamo reclusi nelle nostre abitazioni, è il continuo bombardamento mediatico al quale siamo sottoposti.
 
Questa nuova sfida ci permette di creare un nuovo stato mentale che combatte l’ansia, la paranoia e il panico provocato dall’isolamento.
 
Un mio vecchio amico, una volta, mi raccontò dei suoi 8 giorni di isolamento all’interno di una prigione.
 
Mi rivelò che avrebbe preferito condividere la cella con un assassino o uno stupratore piuttosto che passare un’altra notte in cella da solo.
Se le nostre menti non sono allineate, queste possono diventare i nostri peggiori nemici.
 
Se al mix si aggiungono dubbi, odio e paura, allora possiamo davvero entrare in uno stato di ansia molto dannoso e irreparabile…che in parte è UTILE!

Ma come?

Il miglior allenamento per fortificare la mia mente è stato la capacità di fermarsi, letteralmente e chiedersi..
 
“È vero?”

Prima di approdare in NBA, la gente diceva che non ero abbastanza bravo per salire di livello. Ma è vero?”

Anziché arrabbiarmi, ho usato quelle parole come spinta motivazionale per scoprire se fosse vero o no, spingendomi a lavorare di più, a mangiare ancora più sano e a credere di più in me stesso.

Lo stesso metodo l’ho applicato quando mi sono trasferito in Italia.
La paura di dover partire dalle basi, unita alla continua pressione di tutte quelle persone che non credevano che avrei avuto una vita felice fuori dagli States.

“È vero?”

La paura di fallire mi ha spinto ad apprendere una nuova lingua per poter intraprendere relazioni con gli italiani.
Il dubbio, la paura o le cattive idee ci influenzano e per questo dobbiamo prepararci ad affrontarle.

La nostra attenzione deve essere principalmente focalizzata sulla veridicità delle notizie attorno al tema “Coronavirus”.

Il dubbio, l’odio e la paura sono emozioni naturali che dobbiamo imparare a gestire per trasformarle in un’influenza positiva sul nostro benessere.

Intrattenere il nostro corpo e la nostra mente o apprezzare le cose che avevamo dato per scontato sono pratiche per scacciare la negatività dal nostro cervello.

Mentre ascolti le notizie, scorri la home dei social o addirittura leggi queste righe, ricorda che la tua mente parla ancora e processa tutte le informazioni, ma la maggior parte delle quali non devono destabilizzarti, poiché la domanda rimane: “È vero?”
 
E ciò su cui decidi di focalizzare la tua attenzione che renderà necessariamente vera o meno qualcosa.

Non possiamo controllare le informazioni che vengono diffuse proprio come non potrei controllare le persone che hanno dubitato del mio futuro.
Tuttavia, possiamo decidere su cosa mantenere la nostra attenzione.

Mentre i brutti pensieri continuano ad apparire, usiamo il dubbio e la paura come modi per proteggerci e spronarci ad essere persone differenti rispetto a come ci vogliono gli altri.

Di fronte alla paura e all’incertezza il mondo diffonde ansia.

Usiamo l’ansia per fermarci e chiederci: “È vero?”
 
Un abbraccio a tutti voi.
Linton

Sembra che il mondo stia andando in rovina e tutto ciò che possiamo fare per salvarlo è proprio non fare nulla.

Incredibile!
Le regole che ci vengono fornite per risolvere questa emergenza sono semplici: basta rimanere a casa e non uscire per ogni evenienza.
 
A peggiorare le cose, mentre siamo reclusi nelle nostre abitazioni, è il continuo bombardamento mediatico al quale siamo sottoposti.
 

Questa nuova sfida ci permette di creare un nuovo stato mentale che combatte l’ansia, la paranoia e il panico provocato dall’isolamento.

 
Un mio vecchio amico, una volta, mi raccontò dei suoi 8 giorni di isolamento all’interno di una prigione.
 
Mi rivelò che avrebbe preferito condividere la cella con un assassino o uno stupratore piuttosto che passare un’altra notte in cella da solo.
Se le nostre menti non sono allineate, queste possono diventare i nostri peggiori nemici.

Se al mix si aggiungono dubbi, odio e paura, allora possiamo davvero entrare in uno stato di ansia molto dannoso e irreparabile…che in parte è UTILE!

 
Ma come?

Il miglior allenamento per fortificare la mia mente è stato la capacità di fermarsi, letteralmente e chiedersi..
 
“È vero?”

Prima di approdare in NBA, la gente diceva che non ero abbastanza bravo per salire di livello. Ma è vero?”

Anziché arrabbiarmi, ho usato quelle parole come spinta motivazionale per scoprire se fosse vero o no, spingendomi a lavorare di più, a mangiare ancora più sano e a credere di più in me stesso.

Lo stesso metodo l’ho applicato quando mi sono trasferito in Italia.

La paura di dover partire dalle basi, unita alla continua pressione di tutte quelle persone che non credevano che avrei avuto una vita felice fuori dagli States.

“È vero?”


La paura di fallire mi ha spinto ad apprendere una nuova lingua per poter intraprendere relazioni con gli italiani.
Il dubbio, la paura o le cattive idee ci influenzano e per questo dobbiamo prepararci ad affrontarle.
 

 

La nostra attenzione deve essere principalmente focalizzata sulla veridicità delle notizie attorno al tema “Coronavirus”.

Il dubbio, l’odio e la paura sono emozioni naturali che dobbiamo imparare a gestire per trasformarle in un’influenza positiva sul nostro benessere.

Intrattenere il nostro corpo e la nostra mente o apprezzare le cose che avevamo dato per scontato sono pratiche per scacciare la negatività dal nostro cervello.

Mentre ascolti le notizie, scorri la home dei social o addirittura leggi queste righe, ricorda che la tua mente parla ancora e processa tutte le informazioni, ma la maggior parte delle quali non devono destabilizzarti, poiché la domanda rimane: “È vero?”

 

E ciò su cui decidi di focalizzare la tua attenzione che renderà necessariamente vera o meno qualcosa.

Non possiamo controllare le informazioni che vengono diffuse proprio come non potrei controllare le persone che hanno dubitato del mio futuro.
Tuttavia, possiamo decidere su cosa mantenere la nostra attenzione.

Mentre i brutti pensieri continuano ad apparire, usiamo il dubbio e la paura come modi per proteggerci e spronarci ad essere persone differenti rispetto a come ci vogliono gli altri.

Di fronte alla paura e all’incertezza il mondo diffonde ansia.

Usiamo l’ansia per fermarci e chiederci: “È vero?”
 
Un abbraccio a tutti voi.
Linton